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2023
Pescolanciano. D’Alessandro Castle
The D'Alessandro castle is a fortified structure in the municipality of Pescolanciano. The castle was built on the rocky spur (peschio) that overlooks the town near a Samnite fortification.
2023
Mainarde. Autumn landscape. Foliage
2025
Termoli
2023
Roccasicura. Church of St. Leonard of Limoges
Founded by the Longobards, it has maintained the old appearance of a small chapel with a single nave. The portal retains its 12th century appearance with a simple arch and lunette.
2023
Castelpetroso, The Sanctuary. Via Matris
2022
Isernia. Santo Spirito railway bridge.
2018
Venafro, cimitero militare francese
Uscendo dalla città lungo la Strada statale 85 Venafrana direzione Isernia, su un'estesa zona pianeggiante (70.000 m²) si trova il cimitero di guerra francese, nel quale sono sepolti circa 6000 tombe di soldati del Corps Expeditionnaire Français (ma molte sono state esumate), di cui circa due terzi di origine marocchina, algerina e tunisina, oltre ad alcuni africani (senegalesi?), caduti in gran parte durante la battaglia di Cassino (nov.1943-mag.1944) e nell'aggiramento di Montecassino.
2015
Molise - Pietrabbondante (IS) Il Teatro Italico
Il teatro e tempio italico di Pietrabbondante fanno parte di una vasta area archeologica ricadente nel territorio comunale di Pietrabbondante, in provincia di Isernia, nella regione Molise. Ubicati a circa m. 966 di altitudine s.l.m. essi occupano un ripido declivio che si affaccia sulla valle del Trigno, in località Calcatello, a circa un chilometro di distanza, in linea d'aria, dalla vetta del monte Saraceno. La zona non è attraversata da alcun tracciato stradale di grande comunicazione; sono individuabili tracce di un antico sentiero esistente tra il moderno abitato di Pietrabbondante ed il vicino monte Saraceno, già praticato in antico, una direttrice stradale che ancora oggi segue l’andamento del ripido pendio e, costeggiando il lato orientale del monte, rappresenta l’unica via di accesso all'area fortificata posta in vetta. L’area sacra rappresenta, per le sue caratteristiche architettoniche e per la sua monumentalità, la testimonianza archeologica di maggior rilievo della cultura della popolazione italica dei Samnites Pentri, e la sua esplorazione sistematica ha consentito di ricostruire le vicende storiche del territorio attraverso i secoli ed ha fornito una quantità rilevante di dati sul più importante luogo di culto dello stato sannitico.
2024
Matrice. Chiesa di Santa Maria della Strada
Nostra Signora della Via (Italian: Santa Maria della Strada) is an abbey in the municipality of Matrice, Campobasso. The date of construction of the abbey is not known, but it was consecrated in August 1148 by Peter II, archbishop of Benevento. In 1153 it appears in a list of churches and monasteries under the jurisdiction of Peter II drawn up for Pope Anastasius IV. The first abbot may have been called Landulfus, as "Abbas Landulfus" was engraved on a paving stone inside the church. Nazzarius is named abbot in a document from 1176. His foundation has historically been linked to the monastery of Santa Sofia of Benevento, but there is no evidence to support this claim. It is possible that the great abbey of Montecassino was involved, but the fact that the abbey is not listed as a subject house in medieval documents casts doubt on this claim. The eponymous Santa Maria de Strata appears in a register of the Abbey's possessions, but is believed to refer to a separate monastery in the vicinity of San Germano.
2018
Civitacampomarano (CB), il Castello Angioino
Il castello è il principale monumento della città. Si erge nella parte centrale del paese su un crinale di arenaria, fra i torrenti Mordale, che attraversa la Cavatella, e il Vallone Grande, uno degli affluenti del fiume Biferno. Si sostituì ad una più antica torre di avvistamento, databile probabilmente intorno alla seconda metà del XII secolo e di cui si può ancora vedere il perimetro, messo in evidenza durante gli imponenti lavori di restauro della fine del secolo scorso. L'impianto così come lo vediamo oggi, invece, secondo gli studiosi dovrebbe risalire al XIII secolo, presentando l'edificio degli elementi architettonici tipici dell'epoca, sotto la dominazione angioina. Originariamente di fronte ad esso era posta la chiesa madre, crollata nel 1903 a seguito di uno sfaldamento del costone sul quale si ergeva. Di essa ora resta visibile solo il basamento, mentre il campanile è intatto e funzionante ed è provvisto anche di un orologio i cui rintocchi risuonano ogni quarto d'ora.
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